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mercoledì 28 febbraio 2018

Cosa fare se linux non riconosce la risoluzione del monitor

https://www.rte.ie/sport/gaa/2018/0227/943896-cold-snap-could-have-most-impact-on-hurling-league/

Se il vostro linux si ostina a farvi vedere solo le risoluzioni di default 640×480, 800×600 o 1024×768 ci viene in aiuto l'ottimo randr, come illustrato qui.

Riporto qualche info dal link in caso muoia nel tempo:
  • l'output del comando xrandr ci dice che uscita video stiamo usando tra DisplayPort-0, HDMI-0 o DVI-0;
  • il comando cvt genera i parametri della risoluzione che vogliamo;
  • con tre comandi xrandr con parametri newmode, addmode e out si attiva la nuova risoluzione.
Ecco i comandi per il full HD (1920×1080) con evidenza dei valori generati dal comando cvt che variano da monitor a monitor:
  1.  cvt 1920 1080
  2.  xrandr --newmode "1920x1080_60.00"  173.00  1920 2048 2248 2576  1080 1083 1088 1120 -hsync +vsync
  3.  xrandr --addmode DVI-0 1920x1080_60.00
  4.  xrandr --output DVI-0 --mode 1920x1080_60.00
Settaggi per il mio particolare monitor-TV:
xrandr --newmode "1936x1080_60.00"  174.00  1936 2064 2264 2592  1080 1083 1093 1120 -hsync +vsync

Correzione luminosità

In caso si voglia avere un desktop più o meno luminoso, si può usare il comando
xrandr --output DVI-0 --gamma 1.5:1.5:1.5
oppure
xrandr --output DVI-0 --brightness 1

Configurazione persistente

Salvare la sequenza dei comandi xrandr nel file .xprofile

sabato 11 giugno 2016

Configurazione Raspberri PI 2

Dopo qualche mese di smanettamento con il raspberry, mi appunto qui una serie di note che ho raccolto nel frattempo.

Scelta del sistema operativo

La prima cosa da fare è selezionare il sistema operativo che girerà sul raspberry. Il consiglio che do è quello di provarne due o tre in prima persona, in modo da capire quale è quello più adatto alle proprie esigenze in base alle funzionalità offerte, configurabilità, versatilità.

La mia scelta è ricaduta su una distribuzione linux (che conosco bene), magari debian based (adoro apt), con Kodi installato sopra (mi interessa che sia un media center). In base a questi criteri, ho selezionato queste:
XBian e Osmc sono piuttosto simili, tranne che la seconda di default ha una skin personalizzata per Kodi, mentre XBian usa quella predefinita; sono entrambe debian-based, mentre OpenElec è una distribuzione ad hoc non basata su nessuna distro preesistente.

A livello di velocità di avvio, la più veloce risulta essere OpenElec, seguita da Osmc e per ultima XBian.

OpenElec, per contro, monta una serie di cartelle (tra cui /etc) su partizione read-only, per cui ha un livello di configurabilità post-installazione molto basso.

Attualmente sto usando Osmc (con skin predefinita di Kodi!) e mi sto trovando bene.

Modifica del file /boot/config.txt

La prima modifica ha lo scopo di aumentare le prestazioni, ma una ricerca di "overclock rpi2" su google porta ad un mole di risultati in cui è difficile districarsi; ad esempio ho trovato alcuni risultati interessanti qui, qui e qui, dai quali ho estratto la seguente configurazione di partenza:
arm_freq=1000
sdram_freq=500
core_freq=500
over_voltage=2
gpu_men=320
temp_limit=75
boot_delay=0
disable_splash=1
initial_turbo=30
Un'ottima guida del significato di questi e altri parametri è quella ufficiale.

La seconda modifica ha l'obiettivo di evitare che all'avvio il raspberry prenda il controllo della TV (switching automatico); questo si ottiene aggiungendo al file config.txt la riga:
hdmi_ignore_cec_init=1
Inoltre, va modificato il comportamento di Kodi direttamente nel suo menù di configurazione, raggiungibile da  Kodi > Settings > System > Input Devices > Peripherals > CEC Adapter > Devices to power on during startup....

La terza modifica serve ad avviare l'HDMI per default: questo perchè è possibile accendere la TV in maniera del tutto asincrona rispetto al raspberry, per cui voglio trovare Kodi acceso senza dover effettuare un riavvio. Questa modifica prevede l'aggiunta di queste due righe:
hdmi_force_hotplug=1
hdmi_drive=2
secondo quanto descritto qui. Questa terza modifica la volevo rimuovere a vantaggio di uno script che controlla se la tv è accesa o no, lanciando automaticamente Kodi.

La quarta modifica serve a registrare il decoder MPEG-2, in caso lo si sia acquistato separatamente. E' possibile infatti acquistare separatamente il codice che attiva la decodifica hardware di un flusso MPEG-2; il costo è abbastanza contenuto e può essere effettuato presso questo sito. Dopo qualche giorno arriva per posta il codice da inserire mediante la riga:
  
    decode_MPG2=0xYYYYYYY

Il comando che verifica se la registrazione è andata a buon fine è

    vcgencmd codec_enabled MPG2

che restituisce disabled o enabled a seconda dei casi.

Configurazione della rete

Una cosa fondamentale è quella di impostare un indirizzo IP statico, tipicamente al di fuori dell'intervallo di indirizzi gestito in DHCP dal router di casa. La comodità di usare lo stesso indirizzo IP è quella di impostare sui vari desktop (qui a casa abbiamo di tutto, PC Windows, Linux, Mac, tablet Android...) l'accesso alla condivisa samba.

Un'altra funzionalità comoda è quella di  impostare il dns dinamico come già indicato qui.

Configurare Kodi

La prima cosa da fare è configurare la lingua italiana, poi verificare che funzioni la condivisione samba ed eventualmente attivare la condivisione DLNA (richiesta dalla mia smart TV).

Avviare kodi solo se la TV è accesa


Lascio sempre il mio raspberry acceso anche se alcuni periodi lo uso molto poco. Le assicurazioni riguardo al suo bassissimo consumo vanno però corroborate da esperienza diretta, per cui mi sono collegato al raspberry e ho dato un bel htop e, sorpresa! In idle completo ho notato la CPU al 10/15% ! Mi sarei aspettato dei valori 0 virgola, eppure non era così! Allora sono andato a vedere cosa consumava più CPU e ho notato il processo Kodi.Bin.

Una ricerca su internet mi ha confermato che Kodi in idle consuma, e dipende anche dalla skin selezionata (io uso quella di default), anche se non si usa da ore ed è da quasi sempre acceso lo screensaver (il dimming).

Per questo motivo mi è venuta l'idea di lanciare kodi solo se la TV è accesa, ed ho visto che anche qualcun altro ha avuto la mia stessa idea, per cui ho deciso di creare il mio script di verifica della TV, ottenendo il seguente:
#!/bin/bash

ping -c 1 -W 1 192.168.1.7 > /dev/null

if [ $? -eq 0 ]; then

        systemctl -q status mediacenter > /dev/null

        if [ $? -ne 0 ]; then
                sudo systemctl start mediacenter
        fi

else

        systemctl -q status mediacenter > /dev/null

        if [ $? -eq 0 ]; then
                sudo systemctl stop mediacenter
        fi

fi

exit 0 

Poi ho creato il file /etc/systemd/system/checkHdmi.service con il seguente contenuto:
[Unit]
Description=Pinga la TV

[Service]
Type=simple
ExecStart=/home/osmc/checkHdmi.sh

Ed il file /etc/systemd/system/checkHdmi.timer che lancia il servizio ogni minuto:
[Unit]
Description=Check if TV is on

[Timer]
OnBootSec=60
OnUnitActiveSec=60
Unit=checkHdmi.service

[Install]
WantedBy=timers.target

Ho abilitato ed avviato il servizio con i comandi: 

systemctl enable checkHdmi.timer   
systemctl start checkHdmi.timer

giovedì 5 maggio 2016

Aggiungere canali a TVHeadend




Ho scoperto con orrore che bisogna aggiungersi a mano quantomeno i MUX da cui il nostro dispositivo DVB-T si prende poi i canali.

Per avere la lista di mux ho dovuto cercare su internet; per Roma ad esempio ho trovato questa, ma probabilmente la lista ufficiale è disponibile da qualche altra parte.

Il pannello di configurazione dei mux in tvheadend si raggiunge dai seguenti menù:


Ciascun mux insiste su una frequenza, per cui si seleziona il tasto verde Aggiungi, e dopo aver selezionato la rete esce fuori una schermata con tanti parametri.

Fondamentale inserire la frequenza del mux e l'ampiezza di banda a 8MHz. Portando manualmente lo stato della scansione ad ATTIVO, si forza la scansione, per cui dopo un po' l'interfaccia riporta il numero di servizi trovati.

In caso di fallimento, ho immesso anche la costellazione a QAM/64, poi la modalità di trasmissione e così via. Per gli effettivi valori di FEC ho cercato su internet il nome del MUX (ad esempio per mux rete a 1 esce questo)






sabato 16 gennaio 2016

Se sparisce la sezione TV (Live) da Kodi



É perchè la stringa m3u del plug-in punta ad un link non funzionante...per risolvere bisogna cambiare la stringa.

sabato 31 agosto 2013

Guardare la TV in streaming


Per guardare la tv in streaming via internet ci sono un bel po' di soluzioni, ma c'è parecchia confusione perchè se un giorno una di esse funziona, il giorno dopo scompare il sito, o si è spostato, o lo stream dà errore in VLC.

Riporto qui qualcuna delle soluzioni trovate, ma so che non funzioneranno più nel giro di qualche mese...

http://belpaese-tv.blogspot.it raccoglie un po' di link ai canali nazionali, con l'esclusione delle reti mediaset. Provando a lanciare Rai1, il sito rimanda ad un altro sito, http://www.cloud-tivu.net ma lo stream della rai non si può vedere a meno che uno non abbia installato Silverlight.

Per poter vedere i canali rai senza Silverlight, è possibile installarsi un plugin di firefox, chiamato raismth. Questo plugin fa uso del software mplayer, che va altresì installato.

Un ottimo sito che ad oggi riesce a mostrare in streaming i canali rai senza Silverlight è questo. Mancano però i canali mediaset o la 7.

Riporto i link funzionanti oggi:

RAI 1