domenica 28 luglio 2013

L'OFM definitivo


Dopo anni di ricerche, sfociate in un post scritto nel 2009, finalmente posso dire di aver trovato un OFM che mi aggrada! Stiamo parlando di Double Commander!

Facendo seguito al post di ieri riguardo ai colori per tipi di file, ho configurato Double Commander all'uopo, ed il risultato mi soddisfa alquanto!


Per ottenere questo risultato bisogna andare nel menù Configurations→Options e scegliere Colors→File types, ottenendo una schermata di questo tipo:



Ho creato una serie di categorie, indicato per ciascuna l'estensione o le estensioni a cui applicare il colore selezionato.

E' possibile indicare se alla categoria appartengono solo i file "-*", solo le cartelle "d*", solo i file con attributo eseguibile "-??x*" o file e cartelle "*", tutte strighe da inserire nel campo Category attributes.

E' un programma multi-piattaforma che gira anche sotto windows, per cui potrebbe avere senso cominciarlo ad usare anche di là. Vedremo...

sabato 27 luglio 2013

Colorare i file in base all'estensione


Avere la lista dei file colorata per estensione è una gran comodità, come si evince dal seguente confronto:


Obiettivo di questo post è quello di identificare le estensioni utili e i colori da usare, e di tentare di impostare il tutto nei vari applicativi usati (total commander sotto windows, ls colorati nei terminali linux, ecc).

Estensioni e colori

Ecco un possibile esempio di associazione di colori:

default: ciano
eseguibile: verde
immagine: rosa
audio: fuxia
testo semplice: grigio
documento: bianco
archivio: rosso
il giallo verrà usato dagli applicativi OFM ad indicare i file selezionati

Impostare i colori per il comando ls nella shell

Il comando
dircolors --print-database > .dircolors
invocato nella cartella HOME genera un file che verrà letto dallo script .bashrc (almeno in ubuntu) nelle righe:
 
# enable color support of ls and also add handy aliases
if [ -x /usr/bin/dircolors ]; then
    test -r ~/.dircolors && eval "$(dircolors -b ~/.dircolors)" || eval "$(dircolors -b)"
    alias ls='ls --color=auto'
    #alias dir='dir --color=auto'
    #alias vdir='vdir --color=auto'

    alias grep='grep --color=auto'
    alias fgrep='fgrep --color=auto'
    alias egrep='egrep --color=auto'
fi 

Per sapere quali colori sono a disposizione nella shell e quali codici usare, viene in aiuto un simpatico script recuperato da questa pagina, la cui esecuzione fornisce il seguente risultato:


Il risultato dell''esecuzione dello script dipende dalla configurazione del PC in uso, per cui su un'altra macchina con lubuntu, il risultato è il seguente:



Si impostano quindi i colori che vogliamo nel file .dircolors; si riavvia la shell (o si esegue il comando eval evidenziato in viola nello script precedente) e si verifica il risultato.

Oltre ai colori ANSI riportati con lo script precedente, è addirittura possibile impostare colori a 8 bit. Eseguendo il secondo script della pagina indicata prima, si ottiene la seguente schermata:


Per usare tali colori bisogna inserire la stringa
.ext 38;05;val
dove ext è l'estensione da colorare, val è ad esempio (232+35=267) per il verdino in basso a destra.

Qui il risultato sul secondo PC:


Il problema con questo sistema è che non è compatibile con gnome-commander, per cui si consiglia di non usarlo.

Dopo la scelta dei colori, ecco il contenuto del mio file .dircolors:
# Configuration file for dircolors, a utility to help you set the
# LS_COLORS environment variable used by GNU ls with the --color option.
# Copyright (C) 1996, 1999-2008
# Free Software Foundation, Inc.
# Copying and distribution of this file, with or without modification,
# are permitted provided the copyright notice and this notice are preserved.
# The keywords COLOR, OPTIONS, and EIGHTBIT (honored by the
# slackware version of dircolors) are recognized but ignored.
# Below, there should be one TERM entry for each termtype that is colorizable
TERM Eterm
TERM ansi
TERM color-xterm
TERM con132x25
TERM con132x30
TERM con132x43
TERM con132x60
TERM con80x25
TERM con80x28
TERM con80x30
TERM con80x43
TERM con80x50
TERM con80x60
TERM cons25
TERM console
TERM cygwin
TERM dtterm
TERM eterm-color
TERM gnome
TERM gnome-256color
TERM jfbterm
TERM konsole
TERM kterm
TERM linux
TERM linux-c
TERM mach-color
TERM mlterm
TERM putty
TERM rxvt
TERM rxvt-cygwin
TERM rxvt-cygwin-native
TERM rxvt-unicode
TERM screen
TERM screen-256color
TERM screen-bce
TERM screen-w
TERM screen.linux
TERM vt100
TERM xterm
TERM xterm-16color
TERM xterm-256color
TERM xterm-88color
TERM xterm-color
TERM xterm-debian
# Below are the color init strings for the basic file types. A color init
# string consists of one or more of the following numeric codes:
# Attribute codes:
# 00=none 01=bold 04=underscore 05=blink 07=reverse 08=concealed
# Text color codes:
# 30=black 31=red 32=green 33=yellow 34=blue 35=magenta 36=cyan 37=white
# Background color codes:
# 40=black 41=red 42=green 43=yellow 44=blue 45=magenta 46=cyan 47=white
#NORMAL 00 # no color code at all
FILE 01;36 # regular file: use no color at all
RESET 0 # reset to "normal" color
DIR 01;34 # directory
LINK 01;36 # symbolic link. (If you set this to 'target' instead of a
 # numerical value, the color is as for the file pointed to.)
HARDLINK 44;37 # regular file with more than one link
FIFO 40;33 # pipe
SOCK 01;35 # socket
DOOR 01;35 # door
BLK 40;33;01 # block device driver
CHR 40;33;01 # character device driver
ORPHAN 40;31;01 # symlink to nonexistent file, or non-stat'able file
SETUID 37;41 # file that is setuid (u+s)
SETGID 30;43 # file that is setgid (g+s)
CAPABILITY 30;41 # file with capability
STICKY_OTHER_WRITABLE 30;42 # dir that is sticky and other-writable (+t,o+w)
OTHER_WRITABLE 34;42 # dir that is other-writable (o+w) and not sticky
STICKY 37;44 # dir with the sticky bit set (+t) and not other-writable
# This is for files with execute permission:
EXEC 01;32
# List any file extensions like '.gz' or '.tar' that you would like ls
# to colorize below. Put the extension, a space, and the color init string.
# (and any comments you want to add after a '#')
# If you use DOS-style suffixes, you may want to uncomment the following:
#.cmd 01;32 # executables (bright green)
#.exe 01;32
#.com 01;32
#.btm 01;32
#.bat 01;32
# Or if you want to colorize scripts even if they do not have the
# executable bit actually set.
#.sh 01;32
#.csh 01;32
 # archives or compressed (bright red)
.tar 01;31
.tgz 01;31
.arj 01;31
.taz 01;31
.lzh 01;31
.lzma 01;31
.zip 01;31
.z 01;31
.Z 01;31
.dz 01;31
.gz 01;31
.bz2 01;31
.bz 01;31
.tbz2 01;31
.tz 01;31
.deb 01;31
.rpm 01;31
.jar 01;31
.rar 01;31
.ace 01;31
.zoo 01;31
.cpio 01;31
.7z 01;31
.rz 01;31
# image formats
.jpg 38;05;219
.jpeg 38;05;219
.gif 38;05;219
.bmp 38;05;219
.pbm 38;05;219
.pgm 38;05;219
.ppm 38;05;219
.tga 38;05;219
.xbm 38;05;219
.xpm 38;05;219
.tif 38;05;219
.tiff 38;05;219
.png 38;05;219
.svg 38;05;219
.svgz 38;05;219
.mng 38;05;219
.pcx 38;05;219
.mov 38;05;219
.mpg 38;05;219
.mpeg 38;05;219
.m2v 38;05;219
.mkv 38;05;219
.ogm 38;05;219
.mp4 38;05;219
.m4v 38;05;219
.mp4v 38;05;219
.vob 38;05;219
.qt 38;05;219
.nuv 38;05;219
.wmv 38;05;219
.asf 38;05;219
.rm 38;05;219
.rmvb 38;05;219
.flc 38;05;219
.avi 38;05;219
.fli 38;05;219
.flv 38;05;219
.gl 38;05;219
.dl 38;05;219
.xcf 38;05;219
.xwd 38;05;219
.yuv 38;05;219
# http://wiki.xiph.org/index.php/MIME_Types_and_File_Extensions
.axv 01;35
.anx 01;35
.ogv 01;35
.ogx 01;35
# audio formats
.aac 38;05;201
.au 38;05;201
.flac 38;05;201
.mid 38;05;201
.midi 38;05;201
.mka 38;05;201
.mp3 38;05;201
.mpc 38;05;201
.ogg 38;05;201
.ra 38;05;201
.wav 38;05;201
# http://wiki.xiph.org/index.php/MIME_Types_and_File_Extensions
.axa  00;36
.oga  00;36
.spx  00;36
.xspf 00;36

# Zac ext
# eseguibili
.exe 01;32
.run 01;32
.bat 01;32
.sh  01;32
# documenti
.xls  00;01
.xlsx 00;01
.doc  00;01
.pdf  00;01
# documenti ascii
.txt 00;37
.c   00;37
.cpp 00;37
.h   00;37
.hpp 00;37
# moduli musicali
.s3m 38;05;201

sabato 24 novembre 2012

Creare l'icona di un dispositivo usb con gimp


In un precedente post mi appuntavo le istruzioni su come impostare un'etichetta ed un icona per un dispositivo USB.

Oggi ho impostato un dispositivo secondo quanto indicato, ma ho notato che la procedura per recuperare ed impostare correttamente l'icona non era descritta in maniera troppo dettagliata.

Ho deciso quindi di integrare quelle informazioni con quelle contenute in questo post.

Per quanto riguarda la scelta dell'immagine da applicare al dispositivo, abbiamo due scelte:
  1. fotografare il dispositivo;
  2. trovare un'immagine su internet che ci aggradi.
Mi soffermo sul punto 2 che mi sembra quello più immediato e divertente:

la ricerca dell'immagine

Lo strumento da usare è google immagini. Si inserisce il nome del dispositivo di cui vogliamo trovare l'immagine, nel mio caso una penna usb sandisk. Tipicamente non conosciamo il modello esatto, per cui nella lista delle immagini che viene fuori, cerchiamo qualcosa di simile.

Nel mio caso è sbucata la stessa penna ma di colore rosso. Ho evidenziato l'immagine e nella didascalia era scritto che si trattava di una Cruzer Edge.

Ho aggiunto alle chiavi di ricerca queste due stringhe, e tra i risultati sono uscite fuori immagini relative al mio modello in vari colori, principalmente il modello di colore rosso.

Il mio modello è invece azzurro, per cui ho selezionato il colore azzurro... et volià: un'intera pagina di immagini del mio dispositivo!


Si tratta quindi di cliccare sull'immagine preferita, e salvarla sul proprio hard disk.

La modifica dell'immagine

L'effetto che vogliamo ottenere è quello di una icona con lo sfondo trasparente e useremo il programma Gimp.

Per ottenere la trasparenza dobbiamo rimuovere lo sfondo bianco, e si potrebbe usare subito la funzione Colori→Colore ad alfa, ma quello che si ottiene è il seguente:
cioè che anche la parte centrale risulta semitrasparente.

Un'altra tecnica che non funziona è selezionare con lo strumento fuzzy (la bacchetta magica) le regioni in bianco (tasto Shift premuto per aggiungere aree) e poi rimuoverle, ma siccome l'immagine è antialiasata si ottiene un effetto tipo questo:


cioè con un alone bianco (bruttino) attorno alla figura.

Tralaltro, per poter ottenere che la parte cancellata risulti trasparente anzichè bianca, ho dovuto aggiungere il canale alfa con il comando Livello→Trasparenza→Aggiungi canale alfa

Il sistema che ho trovato per avere uno sfondo trasparente decente è quindi il seguente:
  • se serve, si aggiunge il canale alfa come visto sopra
  • si duplica l'immagine con il comando Livello→Duplica Livello
  • sul livello originale si selezionano le aree bianche con lo strumento fuzzy visto prima, poi con la funzione Seleziona→Allarga si allarga la selezione di 2 pixel, e col tasto Canc si cancella.
  • sul livello duplicato su applica la funzione Colori→Colore ad alfa vista sopra
Unendo i due livelli, il risultato è il disegno su sfondo trasparente:


Dopodiché, si ritaglia l'immagine affinché risulti un quadrato, e con lo strumento Immagine→Scala immagine si porta la dimensione a 100x100 pixel.

Per salvare il file nel formato icona, si seleziona File→Salva come..., si immette il nome icon.ico e si preme il tasto salva. Nella schermata successiva si seleziona 32bpp, 8 bit alfa, senza tavolozza e si preme di nuovo il tasto salva.

Tra gli altri abbellimenti che si potrebbero applicare all'icona c'è quello di aggiungere un'ombra sfumata, ma poiché ancora non ho trovato una procedura per farla, mi riservo l'argomento ad un post successivo; nel frattempo, buona creazione! :)

domenica 18 marzo 2012

Rinominare l'etichetta di una penna USB (e cambiare l'icona)



Ho inserito un hard disk ed una penna USB nel portatile. La schermata dei media installati è qua sopra.
Si nota subito che una delle due memorie non ha il nome, per cui Nautilus mette un codice. Credevo che il codice fosse quello il vendor-product Id che si ottiene con il comando lsusb ma non è così.

In ogni caso una ricerca con google in italiano conduce a questa pagina, che fornisce una soluzione da riga di comando.

Cercando in inglese ("usb label nautilus") escono fuori altre pagine, tra le quali, quella ufficiale di ubuntu, dove si suggerisce di usare gparted. Installato, si lancia da Sistema→Amministrazione→Gestore dischi; si seleziona il disco da rinominare, tasto Modifica partizione. Il problema è che il campo dell'etichetta è disattivato: non si hanno i permessi per la rinomina. Per rinominarlo bisogna infatti prima smontarlo, usando l'apposita funzione nella stessa schermata. Ecco il risultato:


Già che c'ero, ho visto che l'hard disk esterno di mia moglie mi dava un'icona personalizzata sul desktop, per cui ho smanettato un po' ed ecco il risultato:


Per ottenere questo effetto, bisogna mettere nella cartella radice di ciascun dispositivo due file:
  1. il file ICON.ico, di dimensione 100x100 pixel che contiene l'icona da usare
  2. il file autorun.inf, contenente il seguente testo:
[AUTORUN]
ICON=ICON.ICO
Le icone si trovano usando google immagini immettendo la marca e il modello del dispositivo, scalandole con gimp alla dimensione di 100x100 pixel ed eventualmente rimuovendo lo sfondo in modo che venga la trasparenza, e salvando  in .ico a 32 bit senza palette con canale alfa.
Buona personalizzazione!

sabato 19 novembre 2011

Riproduzione del microfono sulle casse in linux


Un giorno volevo ascoltare la radio dal mio telefonino, e contemporaneamente avevo l'esigenza di udire l'audio del pc, sfruttando le capacità di mixing di linux. Il telefonino possiede la classica uscita per le cuffie, ed il PC ha l'ingresso del microfono, entrambi per uno spinotto jack. Mi sono quindi dotato di un cavo jack-jack come in figura:
e li ho collegati insieme.

Non ho trovato un'applicazione grafica soddisfacente che attivasse questa funzione, ma questa linea di comando ha fatto al caso mio:

arecord -q -f cd | aplay

sabato 14 maggio 2011

Installazione chiavetta wireless belkin

Per installare questa chiavetta belkin sotto debian seguire le seguenti istruzioni:

  1. attivare i repository contrib e non-free nel file /etc/apt/sources.list (si possono aggiungere alla prima linea, come ad esempio: deb http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze main contrib non-free)
  2. invocare il comando aptitude update per aggiornare la lista dei pacchetti apt
  3. invocare il comando aptitude install zd1211-firmware per installare il firmware
  4. infilare la chiavetta...con il comando ifconfig si dovrebbe visualizzare l'interfaccia wlan0!
  5. opzionalmente, seguire le istruzioni del mio precedente post

Per ulteriori info si rimanda a queste pagine:

mercoledì 27 aprile 2011

Far funzionare il wireless in modo testo


Stasera volevo impostare come server un PC con CPU da 2giga che mi è stato regalato. Il PC è piuttosto rumoroso per cui volevo piazzarlo nello sgabuzzino con un adattatore usb wifi. Ho installato una debian ed il dispositivo è stato riconosciuto senza troppi problemi, e da ambiente grafico mi è bastato impostare solo la password per la mia rete wifi.

In quanto usato come server, ho disattivato l'accesso all'ambiente grafico (aptitude remove gdm3), ma subito dopo sono arrivati i dolori per quanto riguarda il funzionamento dell'adattatore usb wifi.

Non è infatti per niente scontato che funzioni nella sola modalità testuale: bisogna impostarsi tutto a mano andando a modificare dei file di configurazione.

Prerequisito 1: il dispositivo wireless deve essere riconosciuto dal kernel linux (wlan0 da ifconfig), se non viene riconosciuto, provare a vedere questo mio post.

Prerequisito 2: bisogna assicurarsi di avere installati i pacchetti wireless-tools e wpasupplicant.

Per impostare l'IP Dinamico per il proprio dispositivo wireless bisogna modificare il file /etc/network/interfaces aggiungendo queste righe:
auto wlan0
iface wlan0 inet dhcp
    wpa-ssid NOME_RETE
    wpa-psk PASSWORD_RETE
    wireless-mode managed

Per impostare l'IP Statico per il proprio dispositivo wireless bisogna modificare il file /etc/network/interfaces aggiungendo queste righe:
auto wlan0
iface wlan0 inet static
    address 192.168.0.2
    netmask 255.255.255.0
    gateway 192.168.0.1
    wpa-ssid NOME_RETE
    wpa-psk PASSWORD_RETE

Se poi si installa un server ssh possiamo tranquillamente lavorarci da remoto, con il PC nello sgabuzzino...

domenica 27 marzo 2011

Retrogaming


Ogni tanto un po' di sano svago ci vuole proprio. Le soluzioni fornite nel campo videoludico sono innumerevoli, per cui è possibile scegliere quella che più si adatta alle esigenze personali.

Il mio genere preferito: Strategia a turni!
Sotto linux ad esempio mi sono dilettato con:


  • Age of wonders (wine)

Emulazione:
  • Amiga
  • C64
  • MAME

Roguelike:
  • Ancient Domain of Mistery


Multiplayer online:



Memoria corta...


Una delle funzioni utili offerte da synaptic (Sistema→Amministrazione→Gestore Pacchetti, e' quella della cronologia (raggiungibile dal menù File).

Spesso capita infatti di installare per prova una serie di applicativi, che poi risultano non essere utili per i nostri scopi; mediante la cronologia e' possibile recuperare la lista dei pacchetti installati (con dipendenze) e rimuoverli, lasciando il sistema un po' più pulito.

Una delle funzionalità che secondo me sarebbe comodissima è la possibilità di selezionare una voce della cronologia ed annullare le installazioni di pacchetti effettuate in quella voce. Speriamo che la implementino in futuro...(nel frattempo ho provato a farne richiesta sul sito ufficiale, ma vedo che l'ultima voce è datata 2007...)

Collegare il telefonino N70 a linux


Anche se nel frattempo ho cambiato telefonino, volevo qui riportare delle informazioni su come collegare l'N70 a linux (ubuntu), recuperate da questo post.

>sudo apt-get install openobex-apps libopenobex1 obexftp bwidget

lsusb

> Bus 001 Device 002: ID 0421:043a Nokia Mobile Phones

sudo gedit /etc/udev/rules.d/40-permissions.rules

>>BUS=="usb", SYSFS{idVendor}=="0421", SYSFS{idProduct}=="043a", GROUP="dialout"

sudo gedit /etc/group

>>dialout:x:20:NOME_UTENTE

sudo /etc/init.d/udev restart

sudo apt-get install obexfs

cd && mkdir Telefonino

sudo chgrp fuse /bin/fusermount                        
sudo chmod u+s /bin/fusermount                          
sudo adduser NOME_UTENTE fuse
sudo /etc/init.d/udev restart
lsmod | grep fuse
obexftp -u
obexfs -u 1 Telefonino/

##monta il cell
sudo obexfs -u 1 Telefonino/

##smonta
sudo fusermount -u Telefonino

sabato 8 gennaio 2011

Chattare con android


Seguendo la regola indicata qui, comincierò anche io a scrivere post riguardo ad android.

 Da 10 giorni ho messo le mani su un simpatico smartphone: il Desire HD dell'HTC.

Confermo quanto di buono e di cattivo si dice nelle recensioni, la più fastidiosa è la durata della batteria, circa un giorno (!).
Inoltre, mettendolo di fianco ad un Desire semplice, si nota come l'immagine dell'HD sia molto meno luminosa e definita...
(magari devo giocare con le impostazioni della luminosità?)

Ho trovato un po' di difficoltà con le applicazioni preinstallate, non so a cosa servono, non so come si esce, mi sembra che ogni applicazione rimanga in memoria consumando tanta batteria, non ci sono spiegazioni, ecc...spero di riuscire a capirci qualcosa quanto prima!

Il manuale ufficiale in pdf si può recuperare da qui, la documentazione contenuta nella scatola è piuttosto scarna.

Nel frattempo, mi volevo segnare qui le principali applicazioni di Messaggistica Istantanea per i vari servizi di chat a cui sono registrato (gtalk, msn, icq, fb chat...):

- ebuddy
- nimbuzz
- fring
- slick
- morange

pare che nimbuzz sia uno dei migliori...adesso vado subito ad installarlo!

mercoledì 8 dicembre 2010

Condividere file tra pc linux e pc windows



Per poter condividere file contenuti in una macchina linux si può usare il protocollo samba.

Per configurare samba bisogna andare nella cartella /etc/samba e modificare il file smb.conf aggiungendo ad esempio le seguenti condivisioni:

[Video]
        comment = Video Musicali
        read only = no
        locking = no
        path = /data
        guest ok = yes

[logs]
        comment = Log di sistema
        read only = yes
        locking = no
        path = /var/log
        guest ok = no

Dopodichè si riavvia il servizio samba (ho provato con un /etc/init.d smbd restart, ma il sistema mi ha consigliato un più comodo restart smbd).

In questo modo, accedendo al server linux da un PC windows si avrà una schermata come in figura:

Nella cartella Video sarà possibile entrare senza digitare password (grazie all'opzione guest ok = yes), e sarà possibile anche scrivere dei file (opzione read only = no)
La cartella logs richiede user e password, per cui basta inserire le credenziali di un qualuque utente configurato nella macchina linux per accedervi; inoltre l'opzione read only = yes impedisce qualunque scrittura.

Come si vede in figura, è possibile configurare opzionalmente il nome del server che verrà visualizzato nel titolo della finestra windows, basta modficare il parametro server string del file smb.conf, come ad esempio:
        server string = InforPazzo Linux Samba Server

Sembra fin troppo semplice...ma pare funzionare!

domenica 5 dicembre 2010

Avviare Asus Eee Pc da chiavetta usb


Ho tra le mani un Eee Pc 1000HE non mio, sul quale volevo installare linux mint (versione Julia) (consigliata da tutti).

Per poter avviare da penna usb, bisogna eseguire le seguenti operazioni:
  • entrare nel bios: se è attiva l'opzione fastboot non si fa in tempo a vedere niente, per cui conviene all'avvio premere ripetutamente (io lo chiamo 'massaggiare') il tasto F2;
  • disattivare l'opzione fastboot ed attivare l'opzione di avvio da "removable media";
  • inserire la penna usb avviabile e premere F10 per salvare la nuova configurazione;
  • al riavvio, massaggiare il tasto ESC...mi è uscita una schermata dove presenta la lista dei "removable media", tra i quali anche la mia penna usb...se la seleziono, parte!!
Un po' meno complicato no, eh?!?

Me lo segno qua per riferimento futuro...(leggi: se qualcosa va storto :)
c'è un'utile guida in italiano per installare windows xp da penna usb:

domenica 5 settembre 2010

Clone di Tortoise SVN per Linux Ubuntu

Una buona alternativa sotto linux di Tortoise SVN è sicuramente RabbitVCS.

Per installarlo in Ubuntu bisogna eseguire il comando:
sudo add-apt-repository ppa:rabbitvcs/ppa
poi andare in Gestore Pacchetti, premere il tasto Aggiorna, poi selezionare il pacchetto rabbitvcs-nautlius ed applicare. Per attivare le nuove funzionalità è necessario riavviare la sessione.

Se tutto è andato a buon fine, cliccando con il tasto destro su una cartella dovrebbe uscire questo menù con le nuove funzionalità evidenziate in rosso:

sabato 17 aprile 2010

Aprire un progetto su SourceForge



Per poter cominciare a lavorare seriamente al mio progetto di media center, ho deciso di usare un servizio di hosting gratuito per progetti open source.

La scelta era tra launchpad, savannah e sourceforge, e la scelta è ricaduta su quest ultimo per i seguenti motivi:
  • launchpad: usa bazaar come sistema di gestione del codice, che però non conosco e non mi andava di studiare
  • savannah: non sono del tutto sicuro che il mio progetto faccia uso al 100% di free software (mame? mldonkey? mplayer?) e non mi va di verificare
  • sourceforge: mi ha convinto la prima voce di questa pagina: code hosting con SVN che era proprio quello che cercavo

Creazione di un progetto su SourceForge

La prima cosa da fare per creare un progetto è registrare un account; sourceforge accetta login con openid (ne ho uno con google), ma bisogna comunque immettere dei dati.

Dopodichè si passa alla creazione del progetto, nome, descrizione, e più in dettaglio le caratteristiche tipo: licenza, categoria, parole chiave, linguaggio ed altro (qui il tutorial ufficiale).

Dopo aver inserito i dati del progetto, si passa all'upload di un po' di codice.

Ho preparato un archivio contenente il codice python, le immagini ed un file README con delle informazioni base del progetto; questo archivio l'ho caricato tra i file di progetto di sf usando l'interfaccia web.

Da ricordarsi di aggiungere uno o più screenshot del progetto: nel tag Develop, alla voce Screenshots (vedi immagine seguente) si apre la schermata per la loro gestione: selezionare la voce Admin per uploadare le schermate.


Controllo del codice

Tra i vari servizi, sourceforge fornisce un repository SVN del progetto.

Per poter scaricare il codice il comando è
svn co https://atlantismc.svn.sourceforge.net/svnroot/atlantismc atlantismc

Per aggiungere file e cartelle il comando è
svn add main.py README main.mnu data

Per finalizzare l'aggiunta (o la modifica) il comando è
svn commit
usando come utente e password quelle fornite all'atto della registrazione.

Tutti questi comandi svn vanno lanciati nella stessa cartella di progetto.

Il repository SVN è browsabile anche via web all'URL:

Ecco la pagina del progetto che ho appena registrato:

Buon coding!

venerdì 16 aprile 2010

DVB: creare una lista di canali


Per poter vedere i canali TV da un ricevitore DVB (-S o -T), è necessario generare un file, chiamato channels.conf, che associa ad ogni canale la sua frequenza trasmissiva ed altri parametri.

Il file channels.conf può essere generato automaticamente dai programmi appositi, come me-tv o kaffeine, oppure in modo manuale.

Per la modalità manuale, la procedura prevede come primo passo la creazione di un file chiamato tuning.txt contenente l'Initial Tuning Data, che spesso è già presente nel sistema se si è installato un programma di visione DVB nella cartella
/usr/share/doc/dvb-utils/examples/scan/dvb-t
Dopodichè si genera il file channels.conf con il comando
scan tuning.txt > channels.conf
Il file tuning.txt, contenente l'Initial Tuning Data, può essere generato automaticamente usando un tool che si chiama w_scan, con uno dei due comandi (verificare quale è meglio):
./w_scan -cit -x > tuning.txt
./w_scan -E 0 -ft -t2 -cit -x > tuning.txt
Ho penato un po' perchè w_scan mi trova circa 150 services, ma poi nel file tuning.txt ci sono poche righe: e' del tutto normale, facendo lo scan poi i canali trovati ci sono tutti (se poi il decoder DVB non ce la fa a visualizzarli è un altro discorso...)
Riporto qui il file tuning.txt da me creato:
#------------------------------------------------------------------------------
# file automatically generated by w_scan
# (http://wirbel.htpc-forum.de/w_scan/index2.html)
#! 20100316 2 1 OFDM IT
#------------------------------------------------------------------------------
# location and provider:
# date (yyyy-mm-dd) : 2010-04-16
# provided by (opt) :
#
# T[2] [# comment]
#------------------------------------------------------------------------------
T 205500000 7MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO # Rai
T 1600000000 8MHz 3/4 NONE QAM64 8k 1/16 NONE
T 530000000 8MHz 1/2 NONE QPSK 8k 1/8 NONE # NapoliTivu
T 100000000 8MHz 5/6 NONE QPSK 2k 1/32 NONE
T 546000000 8MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO # Rai
T 500000000 8MHz 2/3 NONE QAM64 8k 1/4 NONE
T 594000000 8MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO # Mediaset2
T 543500000 8MHz 2/3 NONE QAM64 8k 1/32 NONE
T 602000000 8MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO # 3LIndustriale
T 610000000 8MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO # DVBH
T 490000000 8MHz 2/3 2/3 QAM64 8k 1/4 2
T 650000000 8MHz 1/2 NONE QAM16 8k 1/4 NONE
T 634000000 8MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO # TVR AUTOVOX
T 36000000 8MHz 1/2 NONE QAM64 2k 1/32 NONE
T 674000000 8MHz 5/6 NONE QAM64 8k 1/4 NONE # GOLDTV
T 682000000 8MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO
T 690000000 8MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO # TIMB3
T 698000000 8MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO # R 4
T 0 8MHz 2/3 NONE QPSK 8k 1/32 NONE
T 722000000 8MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO # Mediaset1
T 800000000 8MHz 2/3 NONE QAM64 8k 1/32 NONE
T 754000000 8MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO # Mediaset
T 666000000 8MHz 2/3 NONE QAM64 8k 1/32 NONE
T 810000000 8MHz 2/3 NONE QPSK 8k 1/8 NONE
Per la generazione manuale del file tuning.txt  (procedura da confermare) si puo accedere al sito ufficiale del digitale terrestre italiano, selezionare provincia e comune di interesse, selezionare "elenco multiplex" e generare una riga per ciascuna frequenza riportata; ad esempio se per un gruppo di canali la frequenza indicata è 682,000 aggiungere nel file tuning.txt la riga:

T 682000000 8MHz AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO AUTO
magari ignorando le frequenze assegnate a gruppi di canali non di interesse (tipo dahlia, premium)
...
Di interesse:
T 682000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE
T 690000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE
T 546000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE
T 514000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE
T 626000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE
T 594000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE
T 698000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE
T 770000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE

Non di interesse:

T 786000000- 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE
T 738000000- 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE
T 706000000- 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE
T 722000000- 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE
T 758000000- 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE


Buona visione!

domenica 14 marzo 2010

Burocrazia automatizzata

Se c'è una cosa che non sopporto è scrivere duecento volte il mio nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, ecc su documenti che prima o poi tutti dobbiamo riempire e consegnare in triplice copia cartacea.

Ho sempre pensato che se questi documenti, magari fortunosamente recuperati in formato PDF, li potessi editare con un apposito programma aggiungendo una sola volta le informazioni, e poi stamparli già riempiti quante volte ci pare, sarebbe un'ottima soluzione.

Ere informatiche fa, sono riuscito a fare una cosa del genere con l'uso di una vecchia versione di adobe illustrator, ma non sono riuscito a trovare il cd per poterlo provare sotto wine.

Nella ricerca di soluzioni native sotto linux, ho scoperto che inkscape (alternativa free di illustrator) permette di fare una cosa del genere. Anche kword e pdfedit pare lo facciano, ma per il primo non mi va di installare le librerie KDE a corredo, mentre pdfedit da usare è veramente un dito nel naso (trad. una cosa scomoda e fastidiosa)!!

Il tentativo di oggi è stato fatto con un programma di nome flpsed, e devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla semplicità d'uso e dalla utilità del programma!

Aggiornamento 2018

Un altro programma utile, che permette inoltre di apporre anche immagini (ho la firma in formato png): xournal. Da ricordarsi di attivare tra le impostazioni: Legacy PDF Export per avere il pdf in alta risoluzione.

domenica 7 febbraio 2010

Se funziona solo Google

Me lo segno qui perché oggi pomeriggio sono impazzito su questa cosa; avoglia ad impostare i DNS di OpenDNS:
  • 208.67.222.222
  • 208.67.220.220
o di google:
  • 8.8.8.8
  • 8.8.4.4
Ricordarsi di mettere user e password corretti nel modem ADSL: in caso contrario, alcuni provider ti fanno andare solo su google e sulle loro homepage.

Alice contro il vento

Nella mia necessità di un modem adsl con filo, sono riuscito a recuperare un vecchio modem Alice Gigaset della Siemens.

Connesso al pc via cavo ethernet, il modem correttamente assegna al pc un indirizzo ip mediante DHCP. Connettendosi con il browser al modem, una schermata ci mostra lo stato del modem, ma non si vede da nessuna parte la possibilità di configurare il modem, come ad esempio il nome e la password, o altri parametri importati (VCI, MUX, PPPoATM o PPPoE, ecc).

Dopo una breve ricerca su internet, una paginetta ben fatta mostra come rendere questo modem perfettamente configurabile e funzionante per tutti i provider. Riporto qui brevemente che bisogna connettersi all'URL http://192.168.1.1/upload.html e scaricare il firmware che si trova nella paginetta di cui sopra.

Seguite le istruzioni, all'indirizzo del modem appare finalmente una interfaccia grafica con tutte le funzionalità di configurazione disponibili, quindi basta inserire i parametri del nostro providet, et voilà, il modem si connette senza colpo ferire!

Il modem è indicato supportare solo la tecnologia ADSL, ma funziona anche su linee ADSL 2+.